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Smart Cities

Archeometra dal 2010 al 2015 ha partecipato come partner tecnologico a vari progetti europei, redatti in consorzio ad istituzioni universitarie e aziende IT, oltre che ad amministrazioni pubbliche di città europee. La tematica principale di ricerca e sperimentazione ha riguardato un particolare paradigma di “città intelligente”: la “Human” Smart City.

In quegli stessi anni, lo sviluppo esponenziale di piattaforme di condivisione e di implementazioni data-driven avevano già avviato, sui temi più avanzati di politiche urbane per le Smart City, una profonda riflessione sul concetto stesso di “smartness” e “civic empowerment”, con implicazioni ritenute decisive ed epocali sui modelli stessi di governance, come sugli obiettivi strategici di sostenibilità per le città del futuro.
Da qui l’obiettivo, in più percorsi di europrogettazione, di traguardare il concetto di Smart City con il coinvolgimento di nuove forme di partenariato (pubblico-privato-persone), grazie anche a nuovi approcci di sviluppo e di business da parte del mondo degli operatori e delle aziende dell’ICT.
Il tema “Human” Smart City emerge quindi nell’ambito del programma per la competitività e l’innovazione CIP PSP del 2007-2013, a sostegno delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione.

L’assunto “human”, riproposto nei progetti pilota ai quali ha partecipato Archeometra, aveva inteso valorizzare le tecnologie IT come infrastrutture abilitanti e di facilitazione a processi di innovazione sociale digitale guidata dagli stessi cittadini, motori e attori in co-progettazione verso servizi più sostenibili.
Come referente italiano, specializzato nella realizzazione di prodotti ICT, Archeometra ha collaborato a progetti di varia scala, fino a livello locale e di quartiere con il Comune di Milano e il Politecnico.

Best practices significative hanno avuto origine da diversi percorsi applicativi.

• “SMART CAMPUS” Building-User Learning Interaction for Energy Dissemination” – ICT for Energy Efficiency in Public Buildings.
Piattaforma di raccolta dati in tempo reale. Sistemi e processi informativi intelligenti per l’interazione utente-edificio verso l’efficienza energetica in strutture pubbliche universitarie, (Helsinki, Lulea, Lisbona e Milano)

• “PERIPHERIA” – Open Innovation for future Internet-enabled Services in “smart” Cities. Progetto, ispirato all’approccio Territorial Living Lab, per l’implementazione di piattaforme e servizi IT a vocazione green e di reti emergenti di “città periferiche intelligenti”: Malmö, Brema, Atene, Genova e Palmela.
Sviluppo di dispositivi, applicazioni e sensori integrati entro specifici contesti urbani, o “arene” archetipiche, come parchi e spazi di innovazione e di co-design tra utenti: Smart Neighborhood, Smart Street, Smart Square, Smart Museum and Park, Smart City Hall.

• “MY NEIGHBOURHOOD-MY CITY” – Open Innovation for Internet-enabled services and next generation access (NGA) in smart cities.
Progetto tra Milano, Lisbona, Aalborg, Birmingham con iniziative in seguito rientrate in casi studio di rigenerazione urbana a scala di quartiere. Il progetto pilota di Milano interessò nello specifico la realtà del vasto quartiere periferico di Quarto Oggiaro, campo di osservazione/ambientazione per una smart community in un contesto di vita reale. Le fasi di progettazione vennero sviluppate in un processo effettivo di alleanze tra governo locale, competenze tecniche, enti di formazione, cittadini ed associazioni, per un utilizzo delle tecnologie IT dalle potenzialità trasformative, quanto significative, per la comunità interessata.

Dal punto di vista aziendale, l’attività svolta da Archeometra, entro consorzi europei e metodologie di co-design, si è articolata entro una complessa quanto efficace esperienza di interazione tra vari scenari di progetto, stakeholder ed ecosistemi di innovazione: comunità urbane, enti pubblici e centri di ricerca,
Nell’ambito dei progetti pilota, Archeometra dimostrò inoltre peculiari skill di problem setting e problem solving per quanto riguarda servizi user-driven e nello sviluppo e usabilità di “mix” di tecnologie ICT.