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Antica Collatina a Roma, cantieri TAV

Gestione database e prototipazione 3D per lo smontaggio in urgenza del tratto viario di età imperiale presso il viadotto della Serenissima a Roma, per i cantieri TAV e la Soprintendenza archeologica

Nella seconda metà del 2002 veniva individuato un tratto viario pertinente al tracciato di età imperiale della Collatina nel corso dei lavori di realizzazione del nodo TAV (tratta Alta Velocità Roma-Napoli), in località Serenissima-Via Scarpitti, a Roma.
Il rinvenimento fu tra gli esiti delle indagini archeologiche della Soprintendenza di Roma, preliminari proprio ai cantieri della nuova linea ferroviaria, in un’area contigua alla contemporanea scoperta della più imponente necropoli romana di età imperiale finora nota.

Nel corso del 2003 Archeometra fu incaricata, sotto il coordinamento scientifico della competente Soprintendenza Archeologica, della progettazione e della gestione esecutiva delle operazioni di rilievo e documentazione del tratto della Collatina, esposto dallo scavo archeologico per circa 160 metri lineari di basolato in perfetto stato di conservazione.
Sia il contesto di emergenza, che la rilevanza dei ritrovamenti, contemplarono infatti l’impiego di metodologie innovative per la fase di rimozione e stoccaggio dell’antico piano stradale, in massima efficacia tecnico-operativa e scientifico-documentale, a garanzia di un suo futuro riposizionamento.

La campagna di rilevamento su scansione laser 3D attuò la completa copertura della superficie basolata, mentre nelle operazioni di “smontaggio” fu affiancato lo sviluppo software di un database relazionale (“AbaCo”- Archivio Basoli Collatina) per la gestione integrata della grande massa di informazioni, di natura sia testuale, che numerica, che fotografica, derivanti dalla schedatura dei basoli e delle acquisizioni documentali di scavo.

Per quanto riguarda il trattamento in digitale e la restituzione dei dati di rilievo, fu prevista la prototipazione rapida robotizzata della superficie stradale antica, funzionale alla ricostruzione fedele di un calco tridimensionale di controllo.

Le modellazioni tridimensionali e di superficie interessarono infine anche una serie di nuovi e straordinari rilevamenti al di sotto del livello basolato della Collatina: grazie alle procedure di rilievo laser scanner ad altissima risoluzione, fu possibile la ricostruzione virtuale di evidenze e di traccie di ruote di carro, insieme ad altre impronte umane e di animali, riferibili a precedenti percorsi viari di età protostorica.